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Il Centro Storico Culturale ha sede nella Villa Funicolare di San Pellegrino Terme (Viale della Vittoria, 49).
La sede è aperta ogni giovedì, ore 16.30-18.30. Per esigenze urgenti, si prega di contattare il Centro tramite email o tel.





IL CENTRO STORICO CULTURALE PER EXPO

In occasione di “Expo 2015” il Centro Storico Culturale Valle Brembana ha promosso un importante evento culturale finalizzato a valorizzare la Valle, le sue bellezze artistiche e naturali e i suoi prodotti tipici, dando il benvenuto a quanti valicheranno il Passo di San Marco per raggiungere l’Expo a Milano. Lungo la strada provinciale dell’Alta Valle Brembana sono stati posizionati sei totem bifacciali che illustrano, per chi scende dal Passo, il Casinò di San Pellegrino Terme e il profilo di Città Alta, mentre, per chi risale la Valle dopo aver visto l’Expo, i panorami dei monti degli alpeggi altobrembani. Oltre alla posa dei totem, il progetto "Expo 2015" del Centro Storico Culturale propone una serie di altre iniziative:

- Esposizione nella ex Dogana Veneta di Mezzoldo di una mostra dal tema: “Expo, risorse della montagna: acqua - ossigeno dei boschi - foraggio di prati ed alpeggi e prodotti minori".
- Esposizione sotto i portici di Cà Berer a Mezzoldo di una mostra sugli alpeggi e sugli alpeggiatori, per rendere omaggio e valorizzare i casari che lavorano sugli alpeggi. Lungo gli stessi portici verranno illustrate le antiche vie di comunicazione e i sentieri dell’Alta Valle Brembana. - Effettuazione di itinerari naturalistici sugli alpeggi, visite guidate alle casere e all’attività casearia tipica, degustazione dei prodotti.

- Proposte di piatti tipici nei ristoranti locali.
La realizzazione di questo progetto è resa possibile grazie alle idee ed al lavoro di volontariato e alla sensibilità e disponibilità di alcuni sponsor: il BIM - Bacini Imbriferi Montani e il Credito Bergamasco.
L'Alta Val Brembana si sta muovendo per EXPO 2015 - Mostra Expo nella dogana veneta a Mezzoldo





LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "LA FINE DEL SOGNO. LA VALLE BREMBANA NELLA GRANDE GUERRA"

In una sala gremita di pubblico si è svolta lo scorso sabato 23 maggio, presso il teatro dell’Oratorio di San Giovanni Bianco, la presentazione del libro “La fine del sogno. La Valle Brembana nella Grande Guerra”. L’opera, realizzata dal Centro Storico Culturale in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, con la collaborazione di una quarantina di soci, risulta essere un’indagine approfondita sulle numerose e tragiche conseguenze della guerra sulle popolazioni della Valle Brembana, che non furono di certo risparmiate dalle drammatiche vicende belliche. Come ha evidenziato il presidente Tarcisio Bottani, che ha aperto l’incontro con il benvenuto da parte del sindaco di San Giovanni Bianco, Marco Milesi, e della Comunità Montana Valle Brembana, rappresentata dall’assessore Patrizio Musitelli, la scelta di intitolare la ricerca La fine del sogno, e di mantenere l’impostazione grafica e lo stile de Il sogno brembano, ha inteso sottolineare la continuità con questa fortunata opera edita dal Centro Storico nel 2006, che aveva scandagliato la Valle Brembana negli anni felici della belle époque. Si tratta di una continuità temporale, non certo situazionale, dal momento che a partire dal 1914 anche la Valle fu avvolta dalla spirale oscura da cui saprà liberarsi solo alcuni decenni più tardi. Con l’evento si è così tributato un doveroso omaggio al sacrificio dei quasi 1.200 giovani brembani caduti al fronte, ai tanti altri che rimasero feriti nel corpo e nell’anima e al dolore delle loro famiglie. Nel corso della serata, dopo la recensione sui vari contributi degli autori proposta da Arrigo Arrigoni, i soci Ombretta Fagioli e Gian Battista Gozzi hanno letto alcuni brani di lettere che i nostri soldati spedirono alle loro famiglie dal fronte. Questi documenti, in buona parte inediti, così come tante immagini dell’epoca, hanno ulteriormente arricchito il volume, che consta di ben 690 pagine e la cui pubblicazione è stata sostenuta dal contributo di quasi tutti i Comuni brembani, oltre che dalla Comunità Montana, dal Consorzio BIM, dalla Fondazione Banca Popolare di Bergamo, dall’Anteas Bergamo e da vari Gruppi Alpini. Tra un intervento e l’altro il Coro “Figli di Nessuno” ha eseguito vari canti della Grande Guerra, chiudendo solennemente la serata con l’Inno Nazionale. Presentazione







IL RINNOVO DEL DIRETTIVO E LA RICONFERMA DEL PROF. TARCISIO BOTTANI ALLA PRESIDENZA

Lo scorso 2 aprile si è riunito il nuovo Direttivo del Centro Storico Culturale Valle Brembana eletto nel corso dell’Assemblea ordinaria dei Soci del 14 marzo che ha confermato i componenti uscenti: Tarcisio Bottani, Giacomo Calvi, Simona Gentili, Erika Locatelli, Mara Milesi, Marco Mosca, Denis Pianetti. L’Assemblea ha inoltre eletto i tre componenti del Comitato dei Garanti: Lorenzo Cherubelli, Carletto Forchini, Giuseppe Gentili e i tre componenti del Collegio dei Revisori dei conti: Raffaella Del Ponte, Pierluigi Ghisalberti, Vincenzo Rombolà Il Direttivo ha confermato all’unanimità nella carica di Presidente il socio Tarcisio Bottani e in quella di Vicepresidente la socia Simona Gentili. Segretario è stato confermato il socio GianMario Arizzi. Si è proceduto quindi alla distribuzione degli incarichi operativi all’interno del Direttivo, sottolineando la necessità di un rinnovato impegno di tutti per far fronte alle molteplici competenze di cui il Centro viene costantemente investito. Il Direttivo ha infine auspicato il fattivo sostegno dei Soci alle iniziative del Centro e una maggiore partecipazione alle attività programmate.





IL LIBRO DEDICATO ALLA VALLE BREMBANA NELLA GRANDE GUERRA

Il libro “LA FINE DEL SOGNO. LA VALLE BREMBANA NELLA GRANDE GUERRA”, realizzato dal Centro Storico Culturale Valle Brembana nel Centenario della prima guerra mondiale, verrà presentato sabato 23 maggio nel Teatro dell’Oratorio di San Giovanni Bianco. La scelta di intitolarlo “LA FINE DEL SOGNO” e di mantenere l’impostazione grafica e lo stile de “IL SOGNO BREMBANO” ha inteso sottolineare la continuità con questa fortunata opera edita dal Centro Storico nel 2006, che aveva scandagliato la Valle Brembana negli anni felici della belle époque. Si tratta di continuità temporale, non certo situazionale, dal momento che a partire dal 1914 anche la Valle fu avvolta dalla spirale oscura da cui saprà liberarsi solo alcuni decenni più tardi. Realizzato grazie alla collaborazione di una quarantina di soci del Centro e sostenuto da buona parte dei Comuni brembani, oltre che dalla Comunità Montana, dal Consorzio BIM e da alcuni Gruppi Alpini, il libro raccoglie in quasi 700 pagine una serie di saggi sui vari aspetti della partecipazione della Valle alla guerra e un cospicuo numero di documenti, lettere e immagini in buona parte inedite. Dopo un inquadramento generale delle vicende belliche, e uno sguardo alla situazione istituzionale-amministrativa del tempo, il libro presenta una serie di saggi dedicati ad aspetti specifici del coinvolgimento della Valle, in diversi casi affrontati attraverso le pagine degli organi di stampa locali: l’avvicinamento al conflitto, la mobilitazione generale con le dure conseguenze sulla vita quotidiana, il rimpatrio forzato, la contrapposizione tra interventisti e neutralisti, l’atteggiamento del clero, le requisizioni, la riconversione industriale ed agricola, la crisi del turismo, la presenza concreta della guerra sul territorio con la costruzione delle trincee lungo lo spartiacque orobico, il nuovo ruolo delle donne, i fratelli Calvi, gli esiti ugualmente tragici dell’epidemia di “spagnola”, l’esigenza di onorare la memoria dei caduti, la nascita delle Associazioni degli ex combattenti, le difficoltà dell’immediato dopoguerra. La seconda parte presenta una serie di documenti e testimonianze, soprattutto lettere dal fronte, per lo più inedite, che ci prendono per mano, ci fanno fare la conoscenza diretta di parecchi nostri soldati (e dei loro familiari), ci fanno entrare nella loro testa e nel loro cuore e ci rendono partecipi dei loro pensieri, delle loro paure, e delle loro speranze, mentre sono nelle retrovie o in trincea, tra bombardamenti e filo spinato, nei momenti di attesa o di riposo, negli ospedali o nei campi di prigionia. Chiude il libro l’elenco di tutti i caduti e i dispersi brembani, oltre 1.100, un doveroso omaggio alle vittime di questa tragedia e un monito a non dimenticare il loro sacrificio.





PRESENTATE LE "MEMORIE DELLA RESISTENZA" DI GIANNI ARTIFONI

Un’affollata sala riunioni all’interno dell'Info Point - Vecchia Segheria di Olmo al Brembo ha accolto venerdì 20 febbraio la presentazione del libro "MEMORIE DELLA RESISTENZA" del partigiano Gianni Artifoni, realizzato in occasione dei 70 anni della Liberazione dal Centro Storico Culturale, con la collaborazione della Famiglia Artifoni e il sostegno di diversi Enti. La serata è stata introdotta dal Sindaco di Olmo al Brembo Carmelo Goglio e dal Presidente del Centro Storico Tarcisio Bottani, i quali hanno illustrato le motivazioni che hanno portato alla pubblicazione dell’opera, ringraziando gli Enti che hanno sostenuto l'iniziativa. È seguito l’intervento di GianMario Arizzi, curatore con Bottani dell’edizione, il quale ha ripercorso le fasi della realizzazione del libro e ha poi presentato i componenti della Famiglia Artifoni presenti in sala, ringraziandoli per la loro collaborazione. Ha quindi preso la parola Adriana Artifoni, figlia del partigiano, che ha ricordato la figura del padre e la sua non comune passione per gli ideali che animarono la lotta resistenziale e ha ringraziato il Centro Storico per aver promosso l’iniziativa. È seguita la proiezione di un documentario con interviste a Gianni Artifoni, impegnato a ripercorrere la sua personale storia negli anni della Resistenza.








IL CENTRO STORICO PUBBLICA LE MEMORIE DELLA RESISTENZA DI GIANNI ARTIFONI

In occasione del 70° anniversario della Liberazione, il Centro Storico Culturale Valle Brembana ha promosso l’edizione delle memorie del partigiano Gianni Artifoni (1922-1992) relative agli anni della sua militanza nella Resistenza, in Alta Valle Brembana, in Valle Taleggio e a Bergamo. In particolare, Artifoni operò per molti mesi, tra il 1943 e il 1945, nella zona tra Olmo al Brembo, Piazzatorre, Piazzolo e Mezzoldo oltre che a Piazza Brembana, dove fu anche incarcerato dalla Brigata Nera, e prese parte alle principali operazioni dell’86ª Brigata partigiana Garibaldi, dando un contributo significativo durante le giornate della Liberazione.

L’edizione, curata da GianMario Arizzi e Tarcisio Bottani, con la collaborazione della famiglia di Artifoni, ci presenta il partigiano Gianni intento a ricordare i principali episodi resistenziali che lo videro protagonista, corredandoli con interessanti riflessioni sui fatti e i personaggi e inserendo vari riferimenti di carattere generale. Ne emerge un quadro molto dettagliato delle condizioni di vita nei nostri paesi, della generale avversità della popolazione al regime fascista e della solidarietà reciproca che caratterizzava i rapporti tra le persone in quei difficili anni.

Il libro, edito dalla Corponove di Bergamo, si avvale del patrocinio della Comunità Montana di Valle Brembana e del contributo del Consorzio BIM e dei comuni di Mezzoldo, Olmo al Brembo, Ornica, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo. Verrà presentato venerdì 20 febbraio 2015, ore 20.30, all'Info Point - Vecchia Segheria di Olmo al Brembo.





PRESENTATO AL MUSEO DELLA VALLE DI ZOGNO L'ANNUARIO "QUADERNI BREMBANI 2015

La tredicesima edizione dei Quaderni Brembani è stata presentata lo scorso 29 novembre presso il Museo della Valle di Zogno alla presenza di oltre un centinaio di persone. Nell'occasione il presidente Prof. Tarcisio Bottani ha voluto ricordare le numerose iniziative svolte durante l'anno in tutta la valle, fra cui mostre, conferenze, visite guidate, corsi e ricerche. Il socio Arrigo Arrigoni ha di seguito curato la recensione degli oltre cinquanta testi raccolti nell’annuario, a iniziare dal saggio introduttivo di Roberto Belotti sull’artista di origine brembana Palma il Vecchio, di cui la prossima primavera si terrà a Bergamo una grande mostra monografica. Anche quest’anno i contributi sono stati raggruppati secondo il loro genere, iniziando da quelli specificamente dedicati alla ricerca e alla documentazione, proseguendo con testi di attualità e memoria e concludendo con le opere di carattere artistico, narrativo e poetico. A chiudere il volume, la consueta sezione dello Scaffale brembano, che anche quest’anno propone una ventina di nuovi libri, le recensioni delle tesi di maturità e di laurea sulla Valle Brembana nonché l’inserto dedicato alle poesie finaliste dell’ultima edizione del festival di poesia per e dei bambini di San Pellegrino. Presentazione






CONVEGNO SULLA SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEI BOSCHI IN VALLE BREMBANA



Di particolare interesse è risultato il convegno dal titolo “SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEI BOSCHI IN VALLE BREMBANA” svoltosi sabato 27 settembre a Piazza Brembana, organizzato dal Centro Storico Culturale con il patrocinio della Comunità Montana Valle Brembana e la collaborazione del Consorzio forestale Alta Valle Brembana e della Biblioteca Comunale di Piazza Brembana. Dopo la presentazione di GianMario Arizzi, segretario del Centro Storico Culturale e il saluto di Alberto Mazzoleni, presidente della Comunità Montana e di Tarcisio Bottani, presidente del Centro Storico, il prof. Renato Ferlinghetti, docente dell’ Università degli Studi di Bergamo e membro del Centro Studi sul Territorio “Lelio Pagani, ha svolto la relazione principale imperniata sull’evoluzione del paesaggio brembano e sui fattori antropici che ne hanno determinato nei secoli le trasformazioni. Dopo l’intermezzo di Alessandro Pellegrini che ha recitato una sua poesia in bergamasco sul tema dei boschi, è intervenuto Raimondo Balicco, presidente del Consorzio forestale Alta Valle Brembana che ha illustrato l’opera del Consorzio nella prevenzione e nella cura dei boschi brembani, con particolare riguardo all’infestazione del bostrico. E’ seguita la relazione di Franco Innocenti che ha trattato vari aspetti della coltivazione del castagno in Valle Brembana; quindi il giovane imprenditore Roberto Dolci ha presentato la propria esperienza come titolare di un’impresa boschiva operante in Valle. Dopo un vivace dibattito, il convegno si è chiuso, non senza un certo rammarico per l’assenza quasi totale degli amministratori vallari che dovrebbero essere i primi interessati alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio boschivo.




MOSTRA SU FILIPPO ALCAINI UN DEGNO TRIBUTO AL GRANDE ARTISTA BREMBANO




Con uno straordinario concorso di pubblico si è aperta venerdì 1 agosto la mostra “Filippo Alcaini. Opere scelte 1971-1986” allestita a San Giovanni Bianco, nei locali di Casa Ceresa. Organizzata dal Centro Storico Culturale Valle Brembana e dai Comuni di San Giovanni Bianco e Dossena, d’intesa con la moglie e le figlie dell’artista, la mostra presente ben 116 opere, tra quadri a tempera, disegni, litografie e sculture, molte delle quali inedite, in grado di illustrare adeguatamente la sua personalità e i vari periodi del suo percorso artistico. La mostra, aperta dall’1 al 24 agosto, è corredata da un elegante catalogo che riproduce tutte le opere esposte, corredate da testi illustrativi redatti dal curatore Eliseo Locatelli che ha fatto emergere efficacemente la poliedrica e originale creatività di Alcaini. La mostra intende dare il maggiore riscontro possibile all’opera dell’artista brembano, non solo tra quanti lo conobbero e apprezzarono, ma anche tra le nuove generazioni che forse non sono ancora consapevoli del suo assoluto livello creativo. Nato a Dossena nel 1946 da famiglia contadina, autodidatta, cominciò a dipingere sin da bambino per frequentare poi i corsi di decorazione della Scuola d'Arte Andrea Fantoni. Nel 1967 lavorò in Etiopia al restauro di alcune chiese con l'architetto Sandro Angelini, poi si trasferì a Bengasi, in Libia, dove collaborò alla decorazione della moschea di Shabbi. Dal 1970 si dedicò professionalmente alla pittura, allestendo con successo mostre personali e collettive in Italia e all'estero e collaborando alla realizzazione di alcuni murales a Dossena, Valtorta e San Pellegrino Terme, oltre ad animare la vita culturale del suo paese, dando vita fra l'altro alle apprezzate "mascherate". La critica, in una molteplicità di giudizi che testimoniano la complessità della sua pittura, riscontra di volta in volta in Alcaini accostamenti con il realismo, l'espressionismo, il surrealismo. Quello su cui tutti concordano è la sua anima popolare, la sua capacità di rendersi interprete del mondo, della cultura e della sensibilità della sua gente. Filippo Alcaini può essere considerato uno dei maggiori artisti bergamaschi della seconda metà del Novecento: nella sua pur breve esperienza umana e artistica (è scomparso nel 1986), ha saputo cogliere e interpretare magistralmente il travaglio di un mondo soggetto a profonde trasformazioni e lacerato da istanze innovative e disgregatrici, delle quali, a distanza di alcuni decenni, stiamo sperimentando gli effetti. La mostra si avvale del patrocinio della Comunità Montana Valle Brembana e del contributo del Consorzio BIM, della Zani Viaggi, di SmArt Opificina pittorica di Nunzia Busi e dello SPI-Cgil di Valle Brembana e Valle Imagna.







MIGLIAIA DI POESIE AL “SAN PELLEGRINO FESTIVAL DI POESIA PER E DEI BAMBINI”

Ben 2.233 bambini di 143 classi dalla terza alla quinta elementare e di prima media, con un totale di 1.558 poesie, hanno partecipato alla quarta edizione del San Pellegrino Festival di poesia per e dei bambini, in corso di svolgimento a San Pellegrino Terme. Hanno inoltre partecipato alla manifestazione 147 poeti adulti, con 235 poesie dedicate ai bambini. Promosso dal Comune di San Pellegrino Terme e organizzato dal Centro Storico Culturale Valle Brembana con il coordinamento di Bonaventura Foppolo, il Festival ha proposto quest’anno il tema “Gli animali, gli amici della nostra vita quotidiana, gli animali del bosco, del prato, dell'aria, dell'acqua, della fattoria, dell'arte e quelli dei nostri sogni e della nostra fantasia”. Le opere verranno valutate da un’apposita giuria, composta da insegnanti ed esperti di poesia per bambini e presieduta dalla poetessa Giusi Quarenghi. Le migliori poesie degli adulti, selezionate dalla giuria, verranno poi sottoposte al vaglio di dieci classi di scuola elementare e media della Valle Brembana e di Bergamo e provincia, che hanno partecipato alle attività di animazione proposte dal Festival. Dal loro giudizio uscirà la poesia vincitrice del Festival per gli adulti. Nelle scorse settimane queste scuole hanno avuto la piacevole visita dell’animatrice Elide Fumagalli che, accompagnata dalle note di Gianfranco Cavagna, ha proposto agli alunni la lettura e l’interpretazione di alcune poesie di famosi autori classici o contemporanei, dedicate agli animali. Con i docenti la poetessa Giusi Quarenghi ha realizzato un laboratorio didattico sul tema della poesia in classe, come esercizio di arricchimento lessicale e di espressione del vissuto personale. Le premiazioni avverranno sabato 22 marzo in occasione della serata finale del Festival, che si svolgerà nel nuovo teatro del Casinò di San Pellegrino, in concomitanza con la Giornata Europea della Poesia.

Durante la serata, allietata dalla musica della Junior Band di San Giovanni Bianco, verranno consegnati i premi ai vincitori e alle classi migliori, consistenti in libri di poesia per bambini e in contributi per le attività didattiche. Intanto si sta preparando uno spettacolo teatrale dal titolo “Genesis”, imperniato sui testi di Giusi Quarenghi, che verrà presentato dalla Compagnia di Ferruccio Filipazzi a fine febbraio alle scuole partecipanti al Festival. Ricordiamo che il Festival gode del patrocinio della Provincia di Bergamo, della Comunità Montana di Valle Brembana e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia. Si avvale del contributo di: Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, Fondazione Banca Popolare di Bergamo Onlus, Consorzio B.I.M. Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio e della collaborazione del Sistema Bibliotecario Provinciale, della Biblioteca Comunale di San Pellegrino Terme e de L’Eco di Bergamo.






PRESENTATO AL MUSEO DELLA VALLE DI ZOGNO "QUADERNI BREMBANI 2014"

Assai affollata la presentazione della dodicesima edizione di Quaderni Brembani, annuario del Centro Storico Culturale, svoltasi sabato 30 novembre al Museo della Valle di Zogno. Tra gli intervenuti, oltre ai dirigenti e agli autori dei vari testi, una folta rappresentanza dei soci che aderiscono all’Associazione. Presentato dal presidente prof. Tarcisio Bottani, è intervenuto il dottor Sergio Accardi, responsabile della sezione brembana dell’ARMR (Aiuto alla Ricerca contro le Malattie Rare di cui il Centro Storico è sostenitore) che ha illustrato le finalità le modalità operative dell’Associazione. E’ poi intervenuta la dottoressa Cristina Longhi della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, che ha presentato i primi risultati della ricerca archeologica nell’area della Corna di Pizzino culminata con il rinvenimento di importanti reperti attribuibili a una fase tarda dell’età del Bronzo (1400-1100 a. C. circa) che sembrano dimostrare l’esistenza in loco di comunità stabili.

Il presidente ha quindi accennato alle molteplici attività che il Centro Storico ha svolto nel corrente anno e ha presentato il progetto per la realizzazione di un volume dedicato alla grande guerra in Valle Brembana, che verrà edito in occasione del centenario dell’inizio del conflitto. Il socio Arrigo Arrigoni ha poi passato in rassegna la cinquantina di testi raccolti nell’annuario, a iniziare dai due saggi introduttivi allo storico di origini brembane Donato Calvi, di cui l’11 novembre 2013 è caduto il quattrocentesimo anniversario della nascita. Anche quest’anno i contributi sono stati raggruppati secondo il loro genere, iniziando da quelli specificamente dedicati alla ricerca e alla documentazione, proseguendo con testi di attualità e memoria e concludendo con le opere di carattere artistico, narrativo e poetico.

Chiudono l’annuario, la consueta sezione dello Scaffale brembano, che anche quest’anno propone oltre trenta nuovi libri, le recensioni delle tesi di maturità e di laurea sulla Valle Brembana e l’inserto dedicato alle poesie finaliste della terza edizione del San Pellegrino festival di poesia per e dei bambini. Alla fine, una foto di gruppo con i giovani studenti che hanno realizzato tesi di laurea o di maturità dedicate alla Valle Brembana.



L'intervento della Dott.ssa Cristina Longhi

Il presidente Tarcisio Bottani e il socio Arrigo Arrigoni, che hanno curato l'edizione dell'Annuario, assieme all'archeologa Cristina Longhi ospite dell'incontro di presentazione del volume.

L'intervento del dottor Sergio Accardi dell'ARMR



I soci presenti alla riunione

Gli studenti premiati per le tesi sulla Valle Brembana






LA VITA INTORNO ALLE ANTICHE FONTANE DELLA VALLE BREMBANA



Lo scorso ottobre si è tenuta presso la sede di Villa Funicolare una mostra fotografica dedicata alle antiche fontane della Valle Brembana. Si è voluto così ricordare l’importanza di questi manufatti, risultato di determinati periodi e dei relativi gusti estetici, che costituiscono testimonianza del lavoro e della vita collettiva. Quasi ogni borgata del nostro territorio aveva la propria fontana, dove rifornirsi d’acqua per i molteplici usi della vita quotidiana, il lavatoio dove andare a fare il bucato e l’abbeveratoio per gli animali.

Tutti, dagli esempi più antichi a quelli più recenti, sono stati un punto fondamentale d’incontro e di aggregazione, oltre che bene comune, tanto da costituire anche nella loro semplicità un patrimonio da tutelare all'interno del multiforme tessuto storico, artistico, culturale e paesaggistico della nostra valle.

Le fotografie che hanno partecipato alla mostra sono presenti nella nostra pagina facebook Cultura Brembana oppure visibili tramite il seguente link: Mostra-fotografica-San-Pellegrino.pdf






“LA VOCE DEL BREMBO” DI BORTOLO BELOTTI IN VERSIONE DIGITALE

Lo scorso sabato 21 settembre nella Sala Consiliare del Comune di Zogno si è tenuta la presentazione del DVD “La Voce del Brembo. Organo settimanale degli interessi delle Valli e Convalli Brembane e della Valle Imagna”, la versione digitale del giornale fondato cento anni fa dal ministro Belotti con i numeri pubblicati dal 1913 al 1919. L’iniziativa, curata dal Comune di Zogno e dal Centro Storico Culturale Valle Brembana, in collaborazione con la biblioteca Angelo Mai di Bergamo e l’Archivio Belotti di Zogno, è stata illustrata dal sindaco Giuliano Ghisalberti, dal prof. Tarcisio Bottani e dal prof. Ivano Sonzogni.



Si è così recuperato un pezzo di storia delle valli, circa duecento numeri che costituiscono una fonte preziosa di documentazione sulle vicende di quegli anni: il fenomeno dell’emigrazione, la tragedia della guerra, le campagne elettorali, ma in particolar modo le diatribe politiche tra Bortolo Belotti, liberale di destra, ed Egildo Carugati, liberale di centrosinistra ampiamente sostenuto sia dal partito liberale che dalla curia di Bergamo. La realizzazione, coordinata dai soci Tarcisio Bottani, Ivano Sonzogni e GianMario Arizzi, si è avvalsa della collaborazione tecnica del socio Adriano Avogadro che ha curato il programma di visualizzazione e lettura delle pagine del giornale. L’iniziativa ha avuto il contributo della Famiglia Bortolo Belotti, della ditta Ceroni and Partners di Zogno e della Fondazione Banca Popolare di Bergamo onlus. Il DVD è disponibile presso la sede del Centro Storico Culturale.






DIGITALIZZATO IL GIORNALE “LA VOCE DEL BREMBO”

Il Centro Storico Culturale e il Comune di Zogno hanno curato la digitalizzazione del giornale “LA VOCE DEL BREMBO. Organo degli interessi delle Valli e Convalli Brembane e della Valle Imagna. 1913-1919”. I circa 200 numeri usciti tra il 1913 e il 1919 costituiscono una fonte preziosa di documentazione sulle vicende della Valle Brembana di quegli anni, caratterizzati, tra l’altro, dalle diatribe politiche tra Bortolo Belotti ed Egildo Carugati, dal complesso fenomeno dell’emigrazione e dalla tragedia della guerra. Questo strumento, di facile consultazione, si aggiunge a quello, curato sempre dal Centro Storico Culturale, relativo al giornale “L’Alta Valle Brembana” e alla digitalizzazione dei periodici di San Pellegrino a cura dell’Associazione Amici di San Pellegrino Terme. La realizzazione, coordinata dai soci Tarcisio Bottani, Ivano Sonzogni e GianMario Arizzi, si è avvalsa della collaborazione tecnica del socio Adriano Avogadro che ha curato il programma di visualizzazione e lettura delle pagine del giornale. L’iniziativa ha avuto la collaborazione della Biblioteca Civica “A. Mai” di Bergamo e dell’Archivio Bortolo Belotti, Zogno e il contributo della Famiglia Bortolo Belotti, della ditta Ceroni and Partners di Zogno e della Fondazione Banca Popolare di Bergamo onlus. Il DVD è disponibile presso la sede del Centro Storico Culturale.

La presentazione avverrà sabato 21 settembre, alle ore 17.00 nella Sala Consiliare di Zogno.

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LA VITA INTORNO ALLE ANTICHE FONTANE DELLA VALLE BREMBANA
Rassegna fotografica riservata ai Soci del Centro Storico Culturale


REGOLAMENTO
I soci del Centro Storico Culturale Valle Brembana sono invitati a realizzare fotografie inedite e attuali sul tema assegnato, avendo particolare attenzione a riprendere antiche fontane delle varie località della Valle Brembana (e delle laterali Valli Taleggio, Brembilla e Serina) in un contesto sociale ed operativo e con l’inserimento di persone, animali oggetti o dettagli che rimandino alla funzione originaria dei soggetti o ne individuino eventuali nuove destinazioni. Le fotografie, non più di tre per partecipante, in formato digitale e in alta definizione, dovranno essere trasmesse alla Segreteria del Centro Storico tramite email (info@culturabrembana.com) o su chiavetta o cd entro il 15 settembre 2013, con l’indicazione del luogo dove sono state scattate. Una commissione provvederà ad esaminare le immagini pervenute e a selezionarne una quarantina che saranno fatte stampare e incorniciare a cura del Centro ed esposte in mostra nelle sale della Villa Funicolare in data da stabilirsi. La mostra verrà allestita solo se le immagini pervenute saranno in numero adeguato e ritenute di buona qualità. Per informazioni si prega di contattare direttamente la Segreteria, via mail o al seguente recapito 366-4532152.

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1600 CONCORRENTI AL SAN PELLEGRINO FESTIVAL DI POESIA PER E DEI BAMBINI 2012"

Il teatro dell’Oratorio di San Pellegrino Terme, gremito di ragazzi, insegnanti e genitori, ha tributato il meritato omaggio alla serata finale del “San Pellegrino Festival di poesia per e dei bambini 2012” svoltasi sabato 1° dicembre. All’edizione di quest’anno, che invitava a scrivere poesie sul tema “Io sono, tu sei”, sono pervenuti oltre 1100 testi poetici inediti, scritti da quasi 1600 concorrenti tra bambini e adulti, provenienti da ogni parte d’Italia e perfino dall’Australia. Il grande successo della manifestazione è stato reso possibile grazie all’impegno organizzativo del Centro Storico Culturale e alla collaborazione dei poeti Pietro Formentini e Giusi Quarenghi. Quest'ultima quest’anno ha presieduto la giuria tecnica chiamata a valutare le opere in concorso.

www.culturabrembana.com/sanpellegrinofestival/index.html


I vincitori della sezione poesie di gruppo classi 3ª e 4ª elementare

Una rappresentanza dell’Istituto Comprensivo di San Pellegrino Terme a cui è stato assegnato il premio per la migliore scuola





PRESENTATO AL MUSEO DELLA VALLE DI ZOGNO L'ANNUARIO "QUADERNI BREMBANI 2013"
Recensione Quaderni Brembani 2013 curata da Arrigoni


L'undicesima edizione dei Quaderni Brembani è stata presentata sabato 24 novembre presso il Museo della Valle di Zogno alla presenza di oltre un centinaio di persone. Nell'occasione il presidente Prof. Tarcisio Bottani ha voluto ricordare le numerose iniziative svolte durante l'anno, fra cui mostre, conferenze, visite guidate, corsi e ricerche, organizzate in tutta la valle; iniziative che sono culminate, alla fine di settembre, con l'inaugurazione della nuova sede nella Villa Funicolare di San Pellegrino Terme, importante evento che apre un periodo nuovo nella storia della nostra Associazione e al quale è stato dedicato il primo testo della nuova edizione dei Quaderni Brembani. Anche quest'anno ad arricchire il volume vi sono una cinquantina di contributi che abbracciano gli ambiti più diversi, dall’arte alla religione, dalla storia alle tradizioni locali, oltre a racconti e poesie, dei quali vi proponiamo qui di seguito una breve recensione curata dal socio Arrigo Arrigoni. A chiudere l’edizione, oltre alla consueta rubrica dello Scaffale Brembano, con una trentina di recensioni di libri o tesi di argomento locale, vi è la sezione che raccoglie tutte le poesie finaliste del Festival di poesia per e dei bambini tenutosi a San Pellegrino Terme nel 2011. Come di consueto, al termine dell’incontro sono state premiate le tesi di laurea sulla Valle Brembana presentate dagli studenti Laura Landi e Andrea Milesi, entrambi omaggiati di una copia del documentario su dvd "I Cronicon della Val Brembana" realizzato nel corso dell'anno dal regista Aldo Zappalà per la trasmissione Rai "La storia siamo noi".



Il presidente Prof. Bottani illustra il nuovo annuario dell'associazione

Gli studenti premiati per le tesi di laurea sulla Valle Brembana









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