LA VALLE BREMBANA IN 100 SCHEDE Cornalba

La pubblicazione delle 100 schede dedicate agli edifici religiosi della Valle Brembana Prosegue con CORNALBA. Le schede furono realizzate nella secoda metà del primo decennio di questo secolo da Felice Riceputi e Dario Franchi, nel contesto di una più ampia ricerca sulla Valle.

PARROCCHIALE DI SAN PIETRO APOSTOLO

Architettura: secoli XVII-XIX. Dipinti: resti di un polittico del sec. XV; tela di San Francesco alla Verna del Ceresa, sec. XVII; nella sacrestia tela della SS. Trinità e Santi, sec. XVII. Arredo: cantorie e pulpiti dei Caniana, sec. XVIII; vari manufatti di oreficeria dal sec. XVI al sec. XVIII.

L’edificio. La chiesa è al centro del paese, ben visibile dalla strada e priva di sagrato. Dell’antico edificio non resta traccia; quello attuale risale al 1744, mentre l’arioso portico esterno fu aggiunto nel 1885.

La parrocchiale di San Pietro apostolo

I dipinti. Come molte chiese del ‘700 la facciata è dipinta con finte decorazioni architettoniche, ben visibili sopra il portico. All’interno sono custodite alcune opere di un certo interesse: nel presbiterio, incastonate nel coro sulla destra, tre tavolette, probabilmente ciò che resta di un polittico del ‘400 che è stato smembrato; per lo stile plastico che le caratterizza sono il prodotto della bottega veneziana dei Vivarini (antagonista a quella più moderna dei Bellini) oppure del trevigliese Butinone. Una tela che rappresenta San Francesco alla Verna, nella controfacciata, è opera di Carlo Ceresa. Nella sacrestia è esposta una bella tela del ‘600 attribuita alla bottega di Palma il Giovane: una SS.ma Trinità con Dio Padre e Cristo crocifisso sostenuto da uno stuolo di angeli barocchi e quattro Santi, tra cui Pietro e Paolo. Le tele che, dietro l’altare, rappresentano episodi della vita di San Pietro e quelle che ornano le cantorie sono opere settecentesche del pittore Giovanni Carrobio, forse autore anche della Vergine Immacolata che fa da pala all’altare fantoniano.

L’arredo. Le cantorie e gli amboni con decorazioni ad altorilievo sono opere dei Caniana (‘700).

Nella dotazione degli arredi preziosi una croce e un calice d’argento del ‘5-‘600 e una “pace” d’argento sbalzato del ’600 (è una tavoletta decorata, baciata nel corso della messa). L’organo è un Serassi del 1794, restaurato agli inizi del ‘900.

San Francesco alla Verna, di Carlo Ceresa