LA VITA CONTADINA IN ALTA VALLE BREMBANA

Anche quest’anno il numero estivo del bollettino L’Alta Valle Brembana è stato curato dal Centro Storico Culturale, che ne ha affidato la redazione dei testi ai soci Mino Calvi e Chiara Delfanti. Il tema scelto è specificato nel titolo: UT FRUCTUS TERRAE DARE ET CONSERVARE DIGNERIS TE ROGAMUS, AUDI NOS! La vita contadina in Alta Valle Brembana. Si tratta di un argomento di notevole interesse, dal momento che l’attività principale di questa zona è sempre stata legata alla coltivazione della terra, un argomento che prende in considerazione in modo particolare il rapporto tra la vita contadina e la religione. Un rapporto molto stretto, perché, come viene detto nell’introduzione, “l’attività agricola era legata alla piccolezza dei terreni coltivabili, alle difficoltà del territorio solitamente impervio ed anche alla particolarità del clima montano, variabile e assai piovoso. Alluvioni, tempeste, nevi e quant’altro erano pericoli costanti per la povera agricoltura. Oltre la continua fatica del riparare e del ripartire a lavorare dopo ogni difficoltà naturale, ai poveri abitanti non rimaneva che affidarsi al buon Dio, ai Santi protettori, perché assicurassero quanto meno una pur minima possibilità di raccolti agricoli”.