Brembilla

LA PARROCCHIALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Architettura. Seconda metà sec. XIX. Dipinti. Natività degli inizi del sec. XVI; Battesimo di anonimo inizi sec. XVI; tela di C. Ceresa con Madonna con Bambino in gloria e Santi, sec. XVII.

L’edificio. La chiesa è stata consacrata nel 1896 e si diversifica dalla maggior parte degli edifici costruiti in questo secolo perché l’architetto Elia Fornoni ha scelto lo stile neogotico anziché lo stile neoclassico. L’esterno presenta portali e finestre bifore e trifore a sesto acuto, decorazione ad archetti ciechi e guglie; l’interno suggerisce il caratteristico slancio gotico con pilastri e costoloni che reggono le vele della volta a crociera.

I dipinti. Alla parete di destra si trova una Natività del primo ‘500, cui è stata aggiunta, in età più tarda, la figura di un pastore. Ma l’opera più importante è quella del Ceresa che raffigura la Madonna con i Santi Pantaleone (con il manto d’ermellino), Antonio da Padova (con il giglio), due Disciplini e la Maddalena. Questo soggetto è molto interessante dal punto di vista dottrinale, perché mostra esplicitamente le anime del purgatorio che sono salvate grazie alle preghiere dei penitenti (i Disciplini) e alla intercessione dei Santi; i visi dei Disciplini sembrano due ritratti e quello di sinistra, che ci guarda direttamente, potrebbe essere un autoritratto del Ceresa; anche la figura della Maddalena che tiene in mano la coppa con i balsami è un ritratto patetico e realistico, ravvivato dai colori della veste verde e del mantello giallo. Vale la pena di ammirare anche i resti di una tavola del ‘500 raffigurante un Battesimo di Gesù, che presenta uno stile vicino alla bottega dei pittori di Santa Croce.

L’arredo. Belli i marmi intarsiati degli altari. Sono presenti reliquiari di varie tipologie: a busto, antropomorfi, a croce e a ostensorio; alcuni sono stati offerti dalle “Compagnie” di Genova e Venezia, ovvero Associazioni di lavoratori di Brembilla che da quelle città volevano onorare la loro parrocchia. L’organo è un Bossi del 1910.