Domenica 10 agosto 2008, alle ore 20.30, nella Sala Comunale di Valnegra, si è svolta la presentazione del libro di Luigi Traini Nell’Oltre Goggia, realizzato dal Centro Studi Valle Imagna con la collaborazione del Centro Storico Culturale Valle Brembana. Il volume, presentato dall’ing. Francesco Parolini, e arricchito dai contributi di Bernardino Luiselli (Centro Studi Valle Brembana) e Antonio Carminati (Centro Studi Valle Imagna), raccoglie un’antologia di scritti di Luigi Traini, esponente di spicco della famiglia dell’Alta Valle Brembana, morto nel 1974, conservati presso la raccolta privata del professor Mario Traini di Bergamo. In particolare, la pubblicazione presenta i testi raccolti in due quadernetti, titolati rispettivamente “Vita d’altri tempi Oltre Goggia” e “Il collegio di Valnegra”. Bastano per ricostruire il contesto valligiano dei primi decenni del Novecento e per cogliere alcuni aspetti singolari della personalità dell’Autore.
Venerdì 8 agosto 2008, presso la Sala Civica di Serina, si è svolta la presentazione del libro La Merica mi è dura. L’emigrazione argentina di Battista Carrara Erasmi da Serina. Epistolario (1921-1962) Il volume, curato dal dottor Roberto Belotti, Socio del Centro Storico, ed edito dal Centro Studi Valle Imagna, propone il carteggio intercorso tra Battista Carrara Erasmi di Serina, emigrato nei primi decenni del Novecento in Argentina, e i familiari rimasti in patria. Dalle 108 lettere, gran parte delle quali indirizzate in Italia alla moglie dal 1921 al 1948, emerge la complessità di una realtà che non può essere ridotta a semplice “microstoria”, se non per il fatto che esprime una relazione fra poche persone, poiché ciascuna lettera è un concentrato della condizione socio-economica e delle tensioni delle classi subalterne nella fase del tracollo del mondo contadino del Novecento. Nelle sfortune e fortune di Battista si possono parafrasare le difficoltà e le attese di molti, ma soprattutto il punto di partenza e la dimensione spirituale e umana dei primi emigranti che in Argentina hanno fatto la colonizzazione agraria, dal 1870 sino ai primi decenni del Novecento.
Da venerdì 25 a domenica 27 luglio 2008 il Centro Storico Culturale è stato ospite dell’ottava edizione di Festinvalle, organizzata a Piazza Brembana dal GAL e dalla Comunità Montana Valle Brembana. Nel nostro stand abbiamo esposto un centinaio di volumi appartenenti alla nostra biblioteca e dedicati alla Valle Brembana, e inoltre alcune tra le più recenti opere pubblicate dai nostri Soci e i libri editti dal Centro (Il Sogno Brembano, ormai pressoché esaurito; i vari numeri di Quaderni Brembani e la Bibliografia Brembana). Nello stand hanno trovato adeguato spazio una cinquantina di belle fotografie realizzate del gruppo Fotografi Brembani, collegato al nostro Centro Storico. Tema delle fotografie: Il Brembo, via d’acqua, argomento al quale è pure stata dedicata la conferenza tenuta sabato 26 dal nostro Presidente prof. Felice Riceputi nel cinema di Pazza Brembana, nell’ambito delle iniziative collaterali a Festinvalle. Nel corso delle tre giornate lo stand del Centro è stato visitato da centinaia di persone che hanno ammirato le fotografie e sfogliato i libri, facendo anche diversi acquisti. Abbiamo inoltre registrato una decina di nuove adesioni al Centro.
Domenica 20 luglio 2008 il Centro Storico Culturale ha partecipato alla manifestazione I Musei scendono in piazza, svoltasi sotto i portici del Casinò di San Pellegrino Terme, con la partecipazione di una decina di Musei presenti sul territorio della Valle Brembana. Al nostro tavolo abbiamo esposto una selezione delle pubblicazioni brembane, ma l’attenzione dei visitatori non è stata pari alle attese, trattandosi in genere di turisti domenicali che frequentano San Pellegrino Terme per motivi essenzialmente di svago.
Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di San Pellegrino Terme per i Cento anni del Liberty, il Centro Storico Culturale è stato invitato a tenere due conferenze che si sono svolte martedì 15 e martedì 22 luglio 2008 nella Sala Bibite attigua al Casinò. La prima conferenza, tenuta dal dottor Bernardino Luiselli, ha riguardato la vita culturale, sociale e ricreativa che caratterizzò la cittadina termale brembana nei primi anni del Novecento. La proiezione di immagini d’epoca ha integrato le interessanti osservazioni del relatore. La seconda conferenza, è stata tenuta dal prof. Tarcisio Bottani, che ha sostituito il presidente prof. Felice Riceputi impossibilitato ad intervenire. La serata è stata imperniata sulla proiezione e il commento di una serie di immagini relative alla Valle Brembana negli anni della Belle époque. Entrambe le serate sono state gratificate dalla partecipazione di un pubblico numeroso e molto interessato.
Con quella di Maria Francesca Tassi (la ragazza di San Pellegrino che ha realizzato il disegno di copertina della guida telefonica 2007), salgono a 75 i pittori nati o residenti in Valle Brembana che hanno aderito alla Rassegna di Pittori Brembani in programma dal 22 dicembre al 6 gennaio presso le sale espositive di Casa Ceresa di San Giovanni Bianco.
L’iniziativa è del Centro Storico Culturale Valle Brembana e del Museo del Rinascimento Brembani di San Giovanni Bianco che hanno così inteso offrire al pubblico l’occasione per conoscere l’attuale panorama artistico brembano e ai pittori, da quelli già affermati ai giovani talenti in erba, l’opportunità di incontrarsi, nella prospettiva di dar vita ad auspicabili forme aggregative.
Dato l’alto numero delle adesioni, ogni pittore potrà esporre una sola opera, senza limitazioni di soggetto, tecnica o misura. Nei giorni scorsi i pittori hanno fatto pervenire agli organizzatori la fotografia dell’opera che esporranno e da queste immagini è parso chiaro che il livello della mostra sarà ottimo, soprattutto perché accanto ad artisti molto noti ci saranno numerosi giovani, molti dei quali forse non hanno mai avuto l’opportunità di esporre le loro opere, ma che hanno alle spalle una valida formazione accademica e dimostrano di avere le idee chiare sul modo di concepire l’arte.
L’idea di dar vita a questa rassegna è assai valida, infatti non è mai successo di riunire nello stesso luogo tutti (o quasi) i pittori della Valle. L’augurio è che da questa prima iniziativa, che si avvale del patrocinio della Comunità Montana e del Comune di San Giovanni Bianco, ne nascano altre capaci di avvicinare la gente della valle alla pittura e alle altre arti figurative.
Diamo l’elenco alfabetico dei pittori che esporranno, ribadendo che la mostra è riservata a coloro che sono nati o sono residenti in Valle Brembana.
Geremia Adobati – Noè Alborghetti – Antonio Davide Alcaini -Rossana Bagnato Fulgoni – Alfredo Baschenis – Maria Giovanna Begnis – Caterina Belli – Franco Belli – Nicolò Belloli – Antonio Belotti – Bepi Belotti – Elena Bianchi – Tiziana Bianchi – Angelo Bighi – Giuliano Boffelli – Giovanni Bonaldi – Stefano Boni – Giovanni Bordogna – Aldo Bortolotti – Nunzia Busi – Silvano Caldara – Claudio Capelli – Mario Colasante – Luana Curia – Luigi Dadda – Vico Dadda – Michele D’Ambra – Marino Feré – Luciano “Franci” Francinetti – Virginio Fustinoni – Alice Galizzi – Antonio Bepi Galizzi – Felice Galizzi – Rita Gherardi – Andrea Ghisalberti – Chiara Ghisalberti – Piergiorgio Ghisalberti – Pierluigi Ghisalberti – Laura Gulino – Patrizia Gulino – Mariangela Giupponi – Mario Giupponi – Noemi Giupponi – Giuseppe Lauricella – Enzo Massimo – Lucia Mazzola – Virgilio Mazzoleni Ferracini – Giuseppe Milesi – Graziella Milesi – Daniele Mosca – Fausto Mosca – Graziano Mosca – Omar Mosca – Fulvio Mostosi – Carla Offredi – Romano Oprandi – Angelo Pellegrinelli – Bruno Pesenti – Daniele Plevani – Anna Daniela Rinaldi – Franca Rinaldi – Fulvio Rinaldi – Vera Rondi – Nino Ronzoni – Ettore Ruggeri – Vito Sonzogni – Antonio Tarenghi – Maria Francesca Tassi – Fabrizio Tiraboschi – Stefano Torriani – Patrizia Valaguzza – Stefano Valaguzza – Giada Vitali – Silvia Ronzoni – Amelia Egman
VOCI DALL’INFERNO.
Lettere, diari, testimonianze e immagini di soldati della Valle Brembana durante la Seconda guerra mondiale
a cura del Centro Storico Culturale Valle Brembana “Felice Riceputi”
Corponove, Bergamo, 2020
Con questa iniziativa editoriale, coincidente con l’80° anniversario dell’entrata dell’Italia nella Seconda guerra mondiale, il Centro Storico Culturale Valle Brembana ha inteso far conoscere, in particolare alle giovani generazioni, la tragica esperienza della guerra, attraverso le testimonianze di tanti soldati della Valle Brembana, e dei loro familiari, che ne subirono le conseguenze fisiche e morali.
I soci hanno raccolto lettere, diari, memoriali, testimonianze orali e fotografie dei soldati brembani combattenti sui vari fronti o internati in prigionia, curando un centinaio di testi dedicati ad altrettanti soldati, molti dei quali caduti o dispersi.
La guerra che emerge da questi testi ha ben poco di epico e glorioso: manca quasi del tutto la retorica della grandezza della patria, trovano invece spazio la nostalgia del proprio paese, della casa, degli affetti familiari, l’amorevole sollecitudine verso i genitori, la tenerezza delle parole rivolte alla moglie e i figli piccoli… Trapelano l’angoscia per l’incertezza della propria sorte, la speranza che la guerra abbia presto fine, un forte senso di religiosità, espresso con la raccomandazione di se stessi e dei familiari alla protezione divina.
L’elenco dei quasi 700 caduti inserito nella parte conclusiva del volume, oltre che un doveroso omaggio al sacrificio di questi nostri soldati, vuole essere un monito alle giovani generazioni perché riflettano sulle tragiche conseguenze della guerra e si impegnino affinché questi orrori non si ripetano.
SAN PELLEGRINO FESTIVAL DI POESIA PER E DEI BAMBINI.
Dieci anni di poesia a scuola e con la scuola 2010-2020
a cura del Centro Storico Culturale Valle Brembana “Felice Riceputi”
Corponove, Bergamo, 2020
Il libro raccoglie le poesie finaliste e premiate delle dieci edizioniSan Pellegrino festival di poesia per e dei bambini, promosso dal Comune di San Pellegrino Terme e organizzato dal Centro Storico Culturale Valle Brembana.
Sono stati oltre 19 mila i bambini che hanno partecipato a queste dieci edizioni, provenienti da scuole di tutta l’Italia, presentando oltre 10 mila poesie composte individualmente o in gruppo; contemporaneamente hanno concorso oltre 1200 poeti adulti, con circa 1500 poesie. Gli elementi qualificanti dell’iniziativa, oltre al numero e al livello delle opere pervenute, vanno individuati nell’adesione dei poeti Giusi Quarenghi e Pietro Formentini, che sono stati il punto di riferimento culturale del Festival, e inoltre nei corsi di formazione per i docenti, nelle attività di animazione e di letture poetiche condotte nelle scuole da Elide Fumagalli, nelle rappresentazioni teatrali. La singolarità del Festival e l’entusiasmo dei concorrenti hanno richiamato sullo stesso l’attenzione di tante Istituzioni che hanno garantito il loro sostegno, consentendo di organizzarlo nel migliore dei modi.
IL SITO DEI PIANI DI SASSO A CARONA (BG)
di AA.VV.
Corponove, Bergamo 2020
L’opuscolo pubblica la relazione illustrativa del progetto Uomo e ambiente: antichi pastori, minatori e sacerdoti alle sorgenti del Brembo di Carona, frutto della collaborazione tra il Centro Storico Culturale Valle Brembana e il Civico Museo Archeologico di Bergamo, con la partecipazione di vari enti e istituzioni culturali.
Il progetto ha previsto vari interventi, tra cui apertura di un’ampia area di scavo ai Piani di Sasso, in corrispondenza di una struttura di età altomedievale e di un piccolo saggio presso le camere scavate nella roccia. È seguita l’analisi al C14 dei campioni vegetali e dei carboni recuperati all’interno delle carote e sui carboni prelevati nei saggi di scavo; è stato inoltre effettuato lo studio delle carote prelevate nella torbiera attraverso l’analisi dei carboni e dei resti vegetali in esse conservati e studio dei campioni di terreno; Il progetto è stato cofinanziato dal Museo Archeologico e dal Centro Storico, con il contributo della Regione Lombardia nell’ambito del Bando Cultura 2019 “Invito alla presentazione di progetti di miglioramento di sedi, strutture e attrezzature di istituti e luoghi della cultura e siti UNESCO – l. r. 25/2016 – Ambito Aree e Parchi archeologici”. Si è avvalso inoltre di un contributo della Comunità Montana Valle Brembana.
A PESTE, FAME ET BELLO LIBERA NOS DOMINE
Epidemie e pestilenze nella storia dell’alta Valle Brembana. Gli antichi oratori votivi
a cura del Centro Storico Colturale Valle Brembana “Felice Riceputi”
Unità Pastorali Alta Valle Brembana, 2020
Anche quest’anno il Centro Storico Colturale ha realizzato per conto delle Unità Pastorali dell’alta Valle Brembana in numero monografico estivo del giornale L’Alta Valle Brembana, con testi dei soci Eleonora Arizzi, Diletta Monaci, Chiara Delfanti, Sara Gambarelli e Mino Calvi, che ha coordinato l’iniziativa.
Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è in tema con la tragica contingenza della pandemia di coronavirus e ripercorre le epidemie che hanno flagellato la Valle negli ultimi secoli. Si inizia con la peste del 1630 e con la descrizione dell’approccio religioso al flagello mediante voti e preghiere collettive e testamenti con i quali si disponevano generosi lasciti per gli edifici di culto. Si prosegue con il colera e con le epidemie di vaiolo, che imperversarono nell’Ottocento e si continua con le descrizione dei funesti effetti della “spagnola” che colpì anche l’alta Valle subito dopo la Grande guerra. I capitoli conclusivi sono dedicati al culto di San Rocco, invocato a protezione contro le pestilenze, e con la rassegna dei numerosi oratori dell’alta Valle dedicati al culto di questo santo pellegrino.




