LA VALLE BREMBANA IN 100 SCHEDE Oltre il Colle

PARROCCHIALE DI SAN BARTOLOMEO

Architettura: secoli XVIII e XIX. Pittura: opere di V.A. Orelli e E. Scuri del sec. XIX nella parrocchiale. Affresco di V.A. Orelli a Grimoldo, 1803.

L’edificio della parrocchiale. La chiesa di Oltre il Colle sorge su un poggio in bella posizione ed è dedicata a San Bartolomeo. Come per molte chiese della bergamasca, presenta una forte impronta settecentesca e interventi successivi dell’’800 e del ’900, come il porticato a tre lati che avvolge la facciata, ampliamento degli anni 1935-37 di Luigi Angelini.

I dipinti e l’arredo della parrocchiale. L’interno è ricco di decorazioni e di marmi variegati. Nelle volte affreschi diVincenzo Angelo Orelli dei primi dell’’800: si segnala in particolare la luminosa Gloria di San Domenico. Nell’atrio un notevole dipintodi Enrico Scuri del 1872, il Transito di San Giuseppe, opera intensa, ricca di pathos, neoclassica nei modi ma con ricordi settecenteschi. Sono presenti altre opere prevalentemente del ‘900, pitture e sculture di mano artigianale e, da segnalare, arredi, pianete, croci, calici, merletti che costituiscono un pregevole patrimonio con pezzi che vanno dal ‘500 al ’700. L’organo è stato costruito da Carlo Bossi nel 1804 ed è tra i più integri ed eleganti che si conoscono.

La parrocchiale di Oltre il Colle
Enrico Scuri, pala del Transito di San Giuseppe nella parrocchiale di Oltre il Colle
CHIESETTA DELLA NATIVITÀ DI MARIA

Si visiti anche la piccola e graziosa chiesetta in contrada Grimoldo, in cima a una scalinata, con eleganti affreschi settecenteschi sulla facciata. Sorge, con successivi rifacimenti, su una cappella medievale dedicata alla Santa Croce e alla Natività di Maria. L’interno, assai luminoso, presenta tipici stucchi del ‘700 e due affreschi di Vincenzo Angelo Orelli (1803) graziosi per la ricchezza di notazioni domestiche.

Oltre il Colle, chiesa di Grimoldo, affresco della Natività di Maria di V.A.Orelli
PARROCCHIALE DI SANTA MARIA MADDALENA A ZAMBLA BASSA

Architettura: sec. XVIII. Dipinti: tele di G.P. Cavagna, inizi sec. XVII; due ancone lignee del sec. XVII

L’edificio. La parrocchiale di Zambla bassa, consacrata nella prima metà del ‘700, ha forme semplici e austere, con un basso portico che corre lungo il lato sinistro e gira nella parte posteriore lungo l’abside.

I dipinti e l’arredo. All’interno, segnato da rimaneggiamenti novecenteschi, troviamo sull’altar maggiore, un bel dipinto di Gian Paolo Cavagna che rappresenta Maria Maddalena in gloria: un volo di angeli sorregge la santa in un intenso contrasto chiaroscurale, con un movimento ascensionale che coinvolge i gesti, i panneggi e l’intera composizione; in basso un suggestivo paesaggio montano. Sul primo altare di destra un’ancona lignea del ‘700 racchiude un bel polittico con Madonna e i Santi Carlo e Francesco nel registro superiore, opera della bottega del Lavagna (quelli in basso sono moderni); di fronte una pala ottocentesca del Rosario, inserita in una sfarzosa ancona secentesca. Anche qui arredi pregevoli: una croce astile e un calice del ‘600 lavorati a cesello e a sbalzo; croci, candelieri, cartegloria e lampade del ‘700 in rame argentato. L’organo è un Serassi del 1799.

La parrocchiale di Zambla bassa
PARROCCHIALE DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE A ZAMBLA ALTA

Si dedichi anche una visita alla parrocchiale di Zambla alta, in splendida posizione, edificata ai primi del ‘700 e dedicata all’Immacolata Concezione di Maria. Di forme semplici e sobrie, ha un altar maggiore barocco di marmo con la Vergine scolpita sul paliotto e un Crocifisso del ‘600, valorizzato nella sua cromia originale da un recente restauro.

Il paliotto dell’altare maggiiore della parrocchiale di Zambla alta
PARROCCHIALE DELLA SS. TRINITÀ A ZORZONE

Architettura: sec. XVIII. Dipinti e arredi: secoli XVII e XVIII

L’edificio. La parrocchiale di Zorzone, dedicata alla SS. Trinità, risale al 1700 e sorge su un precedente sacro edificio del ‘600. Di struttura armoniosa ed elegante, è stata eretta su disegno di Gian Battista Caniana, con alta facciata in doppio ordine e mantiene tuttora le sue forme originali autentiche. Anche l’interno conserva integralmente la sobria grazia del progetto originario.

I dipinti e l’arredo. L’altar maggiore, della fine del ‘700, ha i modi del primo neoclassicismo, è ricco di marmi colorati con una fine “medaglia” a rilievo sul paliotto; il coro è ornato con un buon dipinto di ignoto, raffigurante la SS. Trinità, opera del ‘700. Si veda anche nella Sagrestia una Madonna della Cintura, opera interessante per lo stile pittorico e per la vivacità compositiva di Antonio Festi (1628): rappresenta la Madonna che offre la cintura ai Santi Stefano, Antonio abate, Nicola da Copertino, Santo Vescovo e Santa in abito da monaca. Sono presenti anche arredi preziosi di qualità come croci d’argento, reliquiari, carteglorie, lampade ed abiti ecclesiastici dal ‘600 in poi.

La parrocchiale di Zorzone